Incontri con un matrimonio gay in Inghilterra


Regno Unito, il matrimonio gay entra in vigore: festa in Inghilterra e Galles

E' stata approvata nel 2013 con un consenso schiacciante da entrambe le Camere del parlamento di Westminster. Nella notte tra venerdì e sabato le persone dello stesso sesso potranno celebrare il rito. Arcigay britannica: "Momento storico"


Entra in vigore nella notte fra venerdì e sabato il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Approvata nel 2013 con un consenso schiacciante da entrambe le Camere del parlamento di Westminster, la legge ha avuto bisogno di qualche mese per le specifiche tecniche. Intanto, questa notte, migliaia di persone festeggeranno nelle strade dei principali centri cittadini di Inghilterra e Galles – la Scozia ha fatto una sua legge, mentre l’Irlanda del Nord è rimasta ancora indietro – e le principali manifestazioni di stampo politico si avranno a Brighton, sulla costa a sud di Londra, storica località gay e “buen retiro” per migliaia di coppie dello stesso sesso.


A giugno dello scorso anno la Camera dei Lord aveva approvato in ultima lettura il testo, diventato poi legge definitiva con il “royal assent”, il sigillo della regina, a metà luglio.

Liberaldemocratici in coalizione e laburisti all’opposizione avevano, alla fine, praticamente votato in massa a favore, mentre si era spaccata l’ala più a destra dei Tory, il partito del premier David Cameron, che aveva, comunque, fortemente voluto la legge.



Il Regno Unito così, con la firma di Elisabetta II, diventava il decimo Paese in Europa e il quindicesimo al mondo a garantire matrimoni fra persone dello stesso sesso. Senza considerare quei dieci stati degli Stati Uniti d’America che già lo consentivano. Il matrimonio inglese e gallese risultò subito rivoluzionario per un elemento: anche le organizzazioni religiose avrebbero avuto l’opzione di celebrare matrimoni nelle loro chiese, con valore pienamente legale. Ed è quello che avverrà da domani: matrimoni anche nei luoghi di culto, anche se non nelle Chiese maggioritarie, anglicana e cattolica. Dai quaccheri agli unitariani, fino agli ebrei riformisti, 700 luoghi di culto di Inghilterra e Galles (per un bacino di fedeli di decine di migliaia di persone) saranno così disponibili per le celebrazioni.


Derek McAuley, uomo di chiesa e a capo dell’assemblea generale delle chiese libere e unitariane d’Inghilterra e Galles, spiega a ilfattoquotidiano.it: “Questo è uno degli ultimi passi verso la piena uguaglianza e inclusione. Certo, dobbiamo ancora combattere il pregiudizio di alcuni e il bullismo antigay nelle scuole. Ma questo è un passo fondamentale ed è anche una nostra vittoria. Avevamo già appoggiato le civil partnership (unioni civili, ndr) e abbiamo sempre appoggiato anche il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

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